CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE,
Circolare 2 luglio 2010
Ill.mi Signori Avvocati
Presidente dei Consigli dell' Ordine degli Avvocati
e, per conoscenza: componenti il Consiglio Nazionale Forense
loro sedi
Oggetto: SERVIZIO DI INTERROGAZIONE RICORSI PRESSO LA SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE
Cari Colleghi e Cari Amici,
il Consiglio Nazionale Forense, rilevata l'importanza del servizio di consultazione dei ricorsi Presso la Suprema Corte, in data 2 novembre 2009 ha rinnovato il Protocollo di intesa che porta la firma del Primo Presidente Vincenzo Carbone.
Installate Presso il Sistema Informatico Cassazione (SIC) nuove macchine server, sono stati sviluppati e messi a disposizione applicativi software di semplificazione operativa ed esteso il servizio alla consultazione delle banche dati che ora comprendono anche i ricorsi penali.
Tra i più rilevanti nuovi servizi, che il CNF offre gratuitamente all'Avvocatura italiana:
1) L'accesso, la ricerca e l'interrogazione comprendono, oggi, anche il Sic dei ricorsi penali;
2) Le logiche di accesso sono state ampliate per consentire un regolare accesso a figure particolari come, tra gli altri, l'Avvocatura dello Stato e gli avvocati Inps.
Per l'interrogazione delle banche dati sarà sufficiente disporre di certificato digitale collegato e recarsi al web link dedicato dal sito istituzionale del CNF (www.cnf.it) seguendo il percorso: "Area Avvocati" -> "Corte di Cassazione" -> "Accesso al servizio di interrogazione dati di ricorso in Cassazione".
Oppure dal link diretto: https://cassazione.consiglionazionaleforense.it
In allegato alla presente circolare è stato predisposto un breve manuale con gli screenshot del summenzionato percorso.
Vi invito a dare massima diffusione al servizio.
Con viva cordialità.
Avv. Prof. Guido Alpa
L'intesa siglata tra Consiglio Nazionale Forense e la Corte Suprema di Cassazione riguarda sia la consultazione online dei ricorsi in cassazione civili e penali sia l'accesso al calendario di udienze senza alcun onere.
Gli avvocati che potranno accede al servizio sono:
- avvocati che hanno almeno un procedimento pendente presso la Corte di Cassazione
- magistrati dei procedimenti presso la Cassazione
- rappresentanti di enti che siano parte in almeno un procedimento.
L'accesso al servizio avverrà tramite il codice fiscale dell’utente.